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Insufficienza Venosa: come riconoscerla?

L’insufficienza venosa, nota nel gergo tecnico anche come stasi venosa, è un disturbo patologico tipico del genere femminile, riguardante la circolazione sanguigna e presente maggiormente quando le vene non riescono più a veicolano la giusta quantità di sangue dalle estremità al cuore.

Questa scarsa capacità delle vene di far tornare il sangue al cuore può essere in generale causata da due fattori: da una evidente perdita di elasticità dei vasi sanguigni oppure dal cattivo funzionamento delle valvole posizionate al loro interno, necessarie per contrastare la forza di gravità che si oppone alla risalita del flusso sanguigno dal basso verso l'alto.

L’insufficienza venosa è una patologia che può essere quindi correlata ad alterazioni patologiche delle vene (dermatite da stasi, trombosi venosa profonda, varici) o a sovraccarichi funzionali a cui sono sottoposte (es. linfedema, alterazioni posturali ecc.). La tipica manifestazione della insufficienza venosa cronica è la comparsa di vene ingrossate, dilatate e tortuose sulla superficie della pelle delle gambe e di altre parti del corpo.

insufficienza venosa

Quali sono i sintomi dell'insufficienza venosa?

La diagnosi dell'insufficienza venosa è essenzialmente clinica e realizzata attraverso un particolare strumento detto ecocolordoppler, con il quale si ottiene una valutazione della morfologia e della funzionalità delle vene degli arti inferiori. Allo stesso tempo, si tratta di una patologia che comporta evidenti sintomi visivi, che in genere contribuiscono a velocizzare il percorso di diagnosi e cura.

Il processo inizia con il presentarsi di brutte venuzze rosso blu sulle gambe dovute al ristagno di sangue; successivamente compaiono gonfiore (edema) ai piedi e alle caviglie, senso di pesantezza e calore alle gambe, formicolii, crampi, prurito e dolori, soprattutto la notte.
I disturbi tendono a peggiorare con il caldo e quando si sta per molto tempo in piedi.

In una fase più avanzata della patologia, compaiono dolori e vene varicose e, nei casi più estremi quando si ritarda di molto la terapia, si corre il rischio di avere delle piaghe. Alla luce di quanto detto, bisogna riconoscere che i disturbi della circolazione venosa non rappresentano soltanto un problema estetico ma una malattia che deve essere presa sul serio, riconosciuta in tempo e curata.

Quali sono le persone a rischio di insufficienza venosa?

In generale si tratta di una patologia che colpisce maggiormente le donne. In Italia sono circa 20.000.000 le persone colpite, soprattutto donne in età compresa tra i quaranta e i cinquanta anni. I problemi venosi compaiono spesso nelle persone che presentano una certa predisposizione familiare – se già alcuni membri della famiglia soffrono di vene varicose ci sono maggiori probabilità di andare incontro a questa patologia.

Altri fattori di rischio sono:

  • mancanza di movimento e sedentarietà
  • sovrappeso, altezza (le persone più alte sono più a rischio di quelle basse)
  • l'età avanzata
  • la gravidanza
  • il ciclo mestruale
  • la ritenzione idrica
  • l’uso di contraccettivi ormonali
  • la stitichezza
  • il fumo
  • il diabete
  • stare in piedi per lunghi periodi

Come prevenire l'insufficienza venosa cronica?

Come sempre vale il detto "prevenire è meglio che curare". Per tale motivo, e soprattutto per coloro che presentano fattori di rischio, è bene tener presente alcune semplici regole di vita quotidiana per prevenire ed in alcuni casi aiutare la terapia.

  • Indossa le scarpe adatte: scegli sempre un paio di scarpe comode, con pianta larga, preferibilmente con tacchi bassi (3-4 cm) e cerca di poggiare per bene la pianta del piede, in modo da aiutare la pompa dei muscoli del polpaccio.
  • Cura sempre l’alimentazione: in tal caso si consiglia una dieta povera di grassi ma ricca di vitamine e di fibre.
  • Bevi almeno due litri al giorno (acqua, spremute, tisane). La mancanza di liquidi ispessisce il sangue e questo danneggia le vene.
  • Preferisci numerosi piccoli pasti suddivisi durante la giornata piuttosto che esagerare con le quantità durante quelli principali: migliorano la digestione, affaticano meno la circolazione e facilitando il lavoro delle vene.
  • Svolgi regolarmente un’attività fisica: gli sport più adatti sono quelli che fanno lavorare le gambe, come camminare e fare jogging su terreno morbido, fare escursioni.
  • Adotta alcuni comportamenti di vita sani: dormi con le gambe sollevate di una decina di centimetri, fai una breve passeggiata durante i viaggi più lunghi in auto e in aereo, alzati spesso sulle punte dei piedi e, se fumi, cerca di abolire la sigaretta.
  • Il rischio di problemi alle vene si può affrontare svolgendo regolarmente la ginnastica per le gambe e i piedi perché aiuta a eliminare la stasi nelle gambe.
  • Indossa abitualmente calze elastiche a compressione graduata

In presenza di un solo sintomo o nei casi di forte esposizione alla patologia, consigliamo come sempre di rivolgersi ad un medico specialista e di sottoporsi ad esami diagnostici. Nei casi lievi, potrebbe essere di aiuto l'utilizzo di specifiche pomate, come il tanto utilizzato ed apprezzato BALSAMO PER GAMBE GEHWOL, contenente estratti di ippocastano (allantoina), camomilla (bisabololo, azulene e pantenolo), amamelide e menta che donano una piacevole sensazione di freschezza.

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