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Calze elastiche: a cosa servono e come sceglierle

 

Le calze elastiche a compressione graduata rappresentano uno dei rimedi più utilizzati in campo medico all’insufficienza venosa, ovvero come soluzione a tutti quei casi nei quali il ritorno di sangue venoso al cuore è ridotto; è per esempio il caso delle cosiddette vene varicose.

In tal caso l’utilizzo di una calza compressiva ha uno scopo puramente terapeutico; in altre circostanze, le calze elastiche vengono invece considerate ad uso preventivo, al fine per esempio di prevenire l’insorgenza di trombi.

Cosa importante è sottolineare che l’utilizzo di una calza elastica compressiva non consente la guarigione di alcuna situazione in cui se ne rende consigliato l’utilizzo; risulta in ogni caso un metodo capace di rallentare l’avanzamento di alcuni problemi legati alla circolazione delle gambe contribuendo a dare sollievo dai fastidiosi sintomi di tali patologie, quali per esempio gonfiori, edema o gambe pesanti.

TIPOLOGIE DI CALZE ELASTICHE

Le calze elastiche a compressione graduata agiscono esercitando appunto un’azione di compressione che gradualmente decresce verso la coscia; risulta essere massima a livello della caviglia per poi diminuire sul ginocchio e trovare il suo effetto minimo alla coscia. Ovviamente questa scala di compressione dipende dalla tipologia di calza, nei gambaletti per esempio al polpaccio giunge al suo punto minimo.

Proprio questa graduale pressione esercitata dal basso verso l'alto consente di favorire il ritorno del sangue al cuore, migliorando quindi la circolazione venosa.

CALZE ELASTICHE PREVENTIVE E TERAPEUTICHE

Come già accennato in precedenza, a seconda dell’utilizzo e dell’azione esercitata, le calze elastiche possono essere di due tipologie: le calze elastiche preventive e quelle terapeutiche. La sostanziale differenza tra le due tipologie consiste nella pressione che esse esercitano sulle gambe, più precisamente a livello della caviglia, misurata generalmente in millimetri di mercurio (mmHg).

  •          Le calze elastiche preventive devono esercitare una pressione alla caviglia di almeno 6 mmHg e fino a un massimo di circa 15-20 mmHg.
  •          Le calze elastiche terapeutiche esercitano invece una compressione alla caviglia che va da circa 20 mmHg fino a oltre i 40 mmHg.

A seconda del grado di pressione esercitato alla caviglia, le calze elastiche di tipo terapeutico possono essere così suddivise:

  •          Classe 1 – Tipo Compressione Leggera - Compressione alla caviglia 18-20 mmHg
  •          Classe 2 – Tipo Compressione Moderata - Compressione alla caviglia 23-32 mmHg
  •          Classe 3 – Tipo Compressione Forte - Compressione alla caviglia 34-46 mmHg
  •          Classe 4 – Tipo Compressione Molto Forte - Compressione alla caviglia superiore a 49 mmHg

L’utilizzo delle calze elastiche terapeutiche dovrebbe essere prescritto esclusivamente da specialisti, capaci a seconda del caso di prescrivere la giusta classe di compressione.

INDOSSARE UNA CALZA ELASTICA 

Trattandosi di una calza che esercita una certa pressione sulla gamba, indossarla potrebbe risultare non tanto facile, per cui si ricorre a piccoli accorgimenti per aver piena padronanza dell’articolo. Un primo consiglio è quello di utilizzare un semplice infilacalze, un piccolo ausilio che potrebbe di molto facilitarne l’uso, oppure si potrebbe pensare di indossare un paio di guanti, in modo da migliorare la presa delle mani sulle calze e scongiurare il rischio di danneggiare la calza con le unghie durante il processo di inserimento.

Una volta inserita la calza elastica, è bene controllare che su di essa non si siano formate pieghe di alcun tipo, situazione che potrebbe comportare una maggiore contenzione nelle zone createsi.

LAVAGGIO E TRATTAMENTO DELLE CALZE CONTENITIVE 

Le calze contenitive rappresentano un vero e proprio dispositivo medico da essere utilizzato quotidianamente, motivo per cui è bene prendersene cura nel giusto modo, specialmente per assicurarne la validità dell’azione compressiva sulle gambe. A tal proposito sarebbe opportuno seguire questi piccoli e pratici consigli per prolungarne l’efficienza.

  •   Tenere sempre disponibile un paio di calze in sostituzione, da poter utilizzare per esempio durante il lavaggio delle altre o in caso di rottura.
  •   E’ consigliabile un lavaggio a mano, a basse temperature (inferiore ai 40°C) e con detergenti neutri e non aggressivi
  •   Evitare di strizzare le calze elastiche durante il lavaggio; potrebbe danneggiarne le fibre;
  •   Sciacquare accuratamente le calze utilizzando abbondante acqua tiepida;
  •   Lasciarle asciugare in posizione orizzontale (possibilmente su un piano), mai in tensione o appese, e lontano da fonti di calore di qualsiasi natura;

Su Articoli Sanitari Shop a vostra disposizione una intera categoria dedicata al mondo delle calze elastiche.

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